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E se ti dicessi che in Lombardia esiste un luogo che ricorda, almeno per atmosfera e disposizione delle sue pietre, la famosissima Stonehenge?

No, non devi volare in Inghilterra.

Siamo in provincia di Bergamo, più precisamente a Fuipiano Valle Imagna, nel cuore della Valle Imagna, dove tra boschi, pascoli e montagne si nasconde un luogo davvero particolare: i Tre Faggi, conosciuti anche come la “Stonehenge bergamasca”.

La Stonehenge bergamasca

Ed è proprio uno di quei posti che adoro scoprire: facili da raggiungere, poco conosciuti e capaci di regalare quella sensazione di aver trovato qualcosa di speciale a pochi passi da casa.

Dove si trova la Stonehenge italiana?

La Stonehenge bergamasca si trova nei pressi dei Tre Faggi, sopra Fuipiano Valle Imagna, che con i suoi circa 1.050 metri di altitudine viene spesso definito il “tetto della Valle Imagna”.

Il punto di partenza dell’escursione si trova nella parte alta del paese, nei pressi di via Milano e dell’acquedotto, dove è possibile lasciare l’auto e imboccare il sentiero.

Da qui inizia il percorso CAI 579A, che attraversa prima una strada forestale e poi un bellissimo bosco di faggi.

Dove si trova la Stonehenge italiana? — foto 1Dove si trova la Stonehenge italiana? — foto 2

Il percorso verso i Tre Faggi

La camminata è già un’esperienza di per sé.

Si parte seguendo le indicazioni per i Tre Faggi e si entra progressivamente nel bosco. Il sentiero alterna tratti di strada forestale, bosco e ampi prati.

Dopo aver lasciato alle spalle il bosco, iniziano i pascoli e il paesaggio si apre.

Ed è proprio qui che bisogna tenere gli occhi aperti.

Proseguendo verso i Tre Faggi, tra baite, prati e animali al pascolo, inizierai ad avere sempre più visuale sulle montagne circostanti.

E poi, quasi all’improvviso, eccola.

Sulla sinistra compare la Stonehenge bergamasca.

Un piccolo complesso circolare formato da pilastrini e pietre che circondano una cappelletta dedicata alla Madonna dei Tre Faggi. La disposizione richiama volutamente l’immaginario dei dolmen e delle antiche architetture megalitiche, dando al luogo un’atmosfera decisamente particolare.

Non aspettarti una Stonehenge in scala lombarda: il paragone nasce soprattutto dalla particolare disposizione delle pietre e dall’atmosfera del luogo.

Ma fidati: arrivarci dopo aver attraversato i pascoli rende tutto molto più suggestivo.

Il percorso verso i Tre Faggi

E davanti a te c’è il Resegone

Una delle cose che mi ha colpito di più?

Il panorama.

Dai Tre Faggi lo sguardo si apre infatti verso il Monte Resegone, che domina il paesaggio con la sua inconfondibile silhouette.

È uno di quei punti in cui vale la pena fermarsi.

Niente fretta, niente telefono per qualche minuto: solo prati, montagne, silenzio e il Resegone davanti a te.

La posizione dei Tre Faggi permette inoltre di proseguire verso il sentiero CAI 571 e, per chi vuole allungare l’escursione, raggiungere la zona della Madonnina dei Canti, da cui il panorama diventa ancora più ampio.

E davanti a te c'è il Resegone

Informazioni Tecniche

📍 Punto di partenza: Fuipiano Valle Imagna (BG), zona alta del paese / via Milano
🥾 Sentiero: CAI 579A
🎯 Destinazione: Tre Faggi / Stonehenge bergamasca
📏 Distanza: circa 2 km a tratta
⬆️ Dislivello: circa 315 m positivo
⏱️ Tempo: circa 50 minuti all’andata e 40 minuti al ritorno
🏔️ Quota massima: circa 1.415 m
🥾 Difficoltà: E – escursionistico
🔄 Percorso: andata e ritorno sullo stesso itinerario

I dati sono quelli riportati dal CAI Bergamo per il sentiero 579A. Il percorso è considerato adatto a chi ha una normale preparazione escursionistica, ma è comunque consigliato affrontarlo con scarponcini e abbigliamento da media montagna.

Dove dormire in Valle Imagna: 48 ore al Miramontino

Dopo una giornata tra sentieri, pascoli e panorami sul Resegone, perché non fermarsi a dormire in valle?

Per vivere davvero questa zona ho scelto di trascorrere 48 ore immersa nella natura, soggiornando al Miramontino Apartments, una soluzione che ho trovato su Airbnb cercando un posto tranquillo dove rallentare e godermi la Valle Imagna senza dover fare tutto di corsa.

L’idea era proprio questa: non limitarmi a fare il trekking e tornare a casa, ma trasformare una semplice escursione in un piccolo weekend nella natura.

Il Miramontino è infatti un buon punto di appoggio per chi vuole esplorare la zona con più calma, alternando camminate, momenti di relax e qualche ora semplicemente passata a guardare il paesaggio

Dove dormire in Valle Imagna: 48 ore al Miramontino — foto 1Dove dormire in Valle Imagna: 48 ore al Miramontino — foto 2

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Consigli pratici

Cosa portare nello zaino?
Per questa escursione non serve uno zaino da spedizione, ma ci sono alcune cose che non devono mancare:
🥾 scarponcini da trekking con buona suola
🎒 zaino da 20-30 litri
💧 almeno 1 litro d’acqua
🧥 una giacca antivento o impermeabile
🧢 cappellino e occhiali da sole
🧴 crema solare
🍎 qualcosa da mangiare per una pausa nei prati
🗺️ traccia GPS del percorso scaricata sul telefono
🔋 power bank
🧦 un paio di calze di ricambio, soprattutto nelle stagioni più umide
E soprattutto: rispetta gli animali e i pascoli che attraversi, richiudi sempre eventuali cancelli e non avvicinarti al bestiame.

Domande frequenti

Quando andare?

I Tre Faggi sono raggiungibili durante buona parte dell’anno, ma personalmente sceglierei primavera, estate o autunno.

In autunno, poi, il bosco di faggi diventa uno spettacolo: i colori cambiano completamente il paesaggio e trasformano la camminata in qualcosa di ancora più bello.

In inverno, invece, neve e ghiaccio possono modificare parecchio le condizioni del sentiero: prima di partire è fondamentale verificare il percorso e valutare l’attrezzatura necessaria.

Perchè ne vale la pena?

Perché è esattamente il tipo di posto che spesso cerchiamo lontano da casa senza sapere che abbiamo qualcosa di molto simile proprio in Lombardia.

Una camminata relativamente breve.

Un bosco di faggi.

I pascoli della Valle Imagna.

Una piccola costruzione che sembra uscita da un’altra epoca.

E davanti a tutto questo, il Resegone.

La cosa bella è che non serve organizzare un weekend intero: puoi partire al mattino, fare l’escursione, fermarti a mangiare qualcosa in valle e tornare a casa con la sensazione di aver scoperto un piccolo angolo d’Italia che ancora non conoscevi.

Ed è proprio per questo che amo andare alla ricerca di questi luoghi.

Perché spesso le avventure più belle non sono necessariamente quelle più lontane.

A volte sono semplicemente quelle che non avevamo mai sentito nominare.

In conclusione

Ti porto in posti che non conosci!

Se anche tu ami trekking, montagne, natura e luoghi poco conosciuti, seguimi sui social e vieni a scoprire con me le prossime destinazioni.

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E chissà… magari la prossima avventura sarà proprio dietro casa tua. 🥾⛰️

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